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L'alluminio per le barche
L'alluminio e un materiale molto leggero e offre un'eccellente resistenza in rapporto al peso: Per dare un’idea, l'alluminio è 2 volte più resistente della vetroresina e 10 volte più del compensato marino. Una volta allestita, una barca in alluminio è dal 5 al 10% più leggera di una barca in vetroresina.
Rispetto al ferro è più costoso ma possiede una maggiore duttilità, e rispetto alla vetroresina, non essendoci lo stampo permette variazioni tipo supporti per motori diversi o spostamenti di paratie interne, consentendo di adattare il progetto alle specifiche richieste del cliente.
In caso d’urto, l’alluminio è estremamente deformabile ed assorbe meglio l’energia. In caso di urto sugli scogli, ad esempio a causa di un disancoraggio, la barca in alluminio presenterà alcune deformazioni dove la barca in vetroresina avrà sicuramente delle falle, con il rischio conseguente di affondamento.
Durante le navigazioni d’altura esiste il rischio di urtare oggetti semisommersi: questa è una delle ragioni per la quali molti navigatori oceanici scelgono barche in metallo e specialmente in alluminio per la loro leggerezza.
Infine, l’alluminio è particolarmente resistente alla corrosione in ambiente marino e richiede pochissima manutenzione rispetto a tutti gli altri materiali (legno, ferro o vetroresina). La corrosione galvanica, l’unico pericolo per lo scafo in alluminio, può essere tenuta sotto controllo tramite una serie di accorgimenti costruttivi tesi ad evitare il contatto diretto tra lo scafo ed altri metalli che non siano gli anodi sacrificali, e tramite una attenta progettazione dell’impianto elettrico di bordo.






L'alluminio per le barche e' il legno dell'avvenire.

Da un'articolo di Sergio Abrami su "Vela e Motore" - Agosto 1982.

Oltre al grande pregio della superiore leggerezza, l'alluminio ha la qualita' di non dare alcuna preoccupazione per la sua manutenzione, di essere indipendente dagli stampi e dai modelli e di esser molto resistente. E infine diremo che anche le barche piu' malandate possono essere completamente riciclate.


Guscio di Fortissimo alias Trekka

Per molto tempo l'alluminio nel campo nautico eì stato visto come un materiale speciale, in un certo senso aristocratico, che veniva utilizzato per costruire imbarcazioni sofisticate.
I 12 metri stazza internazionale dell'ultima generazione sono appunto di lega leggera di alluminio, e buona parte degli Admiral's Cupper - massima espressione tecnica dei racer d'altura a vela - sono di lega leggera sempre di alluminio, si intende; cosi' come nel campo della motonautica ritroviamo l'alluminio neglia aliscafi, negli Hoovercraft, negli spettacolari offshore.
L'alluminio, per lo meno sul mercato nautico italiano, e' sempre stato legato a un discorso di costruzioni ad alto contenuto tecnologico,
L'alluminio per costruire leggero.
Recentemente pero' l'alluminio ha aumentato la sua "popolarita'" grazie alla comparsa sul mercato di lancette di origine nord americana. Si tratta di costruzioni di modeste dimensioni, a fasciame sottile, piu' o meno nervato per aumentare la rigidita', rivettate per eliminare i problemi delle deformazioni da saldatura - visti gli spessori "aeronautici" utilizzati -.
Alluminio perche' e' leggero e di conseguenza minor potenza-motore da installare, maggior facilita' di trasporto sul tetto dell'auto o del camper, eccetera.
Per contro, non è mai stato dato molto rilievo a un'altra caratteristica della lega leggera per uso nautico: la completa mancanza di manutenzione;si, perche l'alluminio, metallo elegante, aristocratico, poi si lascia maltrattare, non ha quasi bisogno di cure, e' assai meno delicato del ferro o dell'acciaio. Le pentole di alluminio sono le piu' "maltrattabili di tutte".
La lega con le migliori caratteristiche "nautiche" è quella al magnesio al 3,8% o al 4,6%. Il Peralluman 440 - questa la sua sigla - è inossidabile o, per essere piu' precisi' si ossida superficialmete e tale ossidazione crea una barriera protettiva.
L'insidia della corrosione
 Invece possono insorgere piccoli problemi per via della corrosione causata dalle correnti galvaniche. La corrosione elettrolitica - questo e' il suo nome - è dovuta alla differenza di potenziale elettrico tra la lega leggera utilizzata per lo scafo ed i vari elementi o componenti di altro metallo presenti a bordo ed isolati in maniera inadeguata. Una corretta installazione di questi componenti e, soprattutto, una loro corretta manutenzione eliminano la corrosione. I piu' dannosi "disastri" in questo campo si sono avuti per causa di antivegetativi non appropriati come, ad esempio, all'ossidulo di rame o simili.
Da quanto abbiamo detto risulta percio' che costruire con l'alluminio è facile o, se volete, difficile come se si usasse qualsiasi altro materiale.
In line adi massima si puo' dire che uno scafo in lega leggera offre gli stessi vantaggi di uno in acciaio (sicurezza, riparazione facile, possibilita' di esser modificato), con in piu' il pregio di non abbisognare di manutenzione (soprattutto interna) e soprattuto, una maggiore leggerezza. Pero' costa di piu'. Il costo al chilo della lamiera di lega al magnesio e' nettamente superiore a quello dell'acciaio. 
Il minore peso specifico 2.66 g/cmc contro i 7.86 g/cmc dell'accaio non compensa minimamente il maggior costo del materiale. Bisogna inoltre aggiungere che le attrezzature, per quanto riguarda il materiale, e le maestranze, per quanto riguarda il lavoro, hanno costi maggiori, le macchine per la lavorazione sono piu' complesse e gli operai devono possedere una preparazione sempre superiore a quella dei compagni che costruiscono barche con altri materiali, con la plastica o l'acciaio.
Conviene pero' calcolare la valutazione prendendo per riferimento il prodotto finito. L'insieme guscio coperta incide sul valore finale della imbarcazione pronta alla boa in ragione del 20/30 per cento. A questo punto il maggior costo del guscio di lega leggera d'alluminio rispetto ad altri metalli viene ad essere notevolmente ridimensionato. Si ottiene un'imbarcazione che costa qualcosa in piu', rispetto ad una costruzione tradizionale, ma per contro si ha qualcosa che vale di piu'. Un rapporto tutto sommato positivo.



Segue...

 


 




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